Obiettivo associativo

Nelle numerose occasioni di incontro (in sede di solito ogni lunedì, mostre, giornate micologiche ed ecologiche, seminari, momenti ricreativi etc…) i Soci imparano a conoscersi, a confrontarsi, stringono sinceri legami di amicizia nel comune interesse per i funghi.

Obiettivo ecologico

Partendo dalla passione per i funghi e attraverso la micologia, si giunge alla conoscenza e all’amore per la Natura. La cultura ecologica è vista non solo come conoscenza delle problematiche relative alla tutela e al miglioramento degli ecosistemi, ma soprattutto come promozione dei comportamenti conseguenti.

Obiettivo scientifico

L’AMB non si accontenta di conoscenze superficiali e approssimative sui funghi, ma approfondisce a vari livelli lo studio della Micologia con particolare interesse a: riconoscimento dei generi e delle specie, classificazione, esame comparativo, analisi macroscopica e microscopica, anatomia e fisiologia.

Obiettivo sanitario

E’ uno degli aspetti più seguiti dai nostri Soci: imparare a determinare i funghi distinguendo quelli commestibili da quelli velenosi o addirittura mortali; imparare a non raccogliere funghi di cui non si conosce la commestibilità e a non fidarsi dei tanti “praticoni”; imparare a riconoscere i sintomi di intossicazione da funghi.

Vademecum del raccoglitore di funghi

Alcune preziose raccomandazioni prima di intraprendere una escursione micologica e buone norme di comportamento:

  • Informarsi preventivamente sulle norme che regolano la raccolta e rispettarle (eventuali tesserini, limite di peso, etc…
  • Indossare indumenti in previsione di bruschi cambiamenti del tempo e adatti al luogo dell’escursione: in particolare calzature robuste (aiutano a prevenire distorsioni e cadute accidentali e a difesa per eventuali incontri di serpenti e di insetti)
  • Rispettare il territorio di ricerca senza fare danneggiamenti (calpestare o rompere i funghi provoca un danno ecologico), non lasciare traccia del proprio passaggio, evitare schiamazzi per non turbare la fauna.
  • Munirsi dell’apposito cestino rigido e aerato per depositare i funghi raccolti. Evitare nel modo più assoluto di utilizzare buste di plastica che, oltre ad aumentare lo stato di deterioramento dei funghi raccolti e a non permettere la dispersione delle spore, sono oggetto di sanzioni pecuniarie in caso di controllo da parte delle autorità competenti del territorio.
  • Raccogliere solo funghi di chi si è certi della commestibilità, che siano freschi, interi e in buono stato, effettuando una delicata rotazione del gambo; pulirli sul punto di raccolta, dalle scorie e dalle parti di terreno, utilizzando un coltellino.
  • Pulire sommariamente i funghi di cui si vuole approfondire la conoscenza, lasciandoli completamente integri per conservare tutti i caratteri necessari alla loro determinazione.   In caso contrario astenersi dal raccogliere funghi che non si conoscono.
  • Per controllo rivolgersi al più vicino Ispettorato Micologico presente in ogni ASL (Azienda Sanitaria Locale) o agli esperti del Gruppo Micologico (in questo caso la consulenza non ha valore legale).
  • Non fidarsi di sedicenti e occasionali esperti praticoni (molti gravi avvelenamenti sono dovuti alle loro “perizie”.
  • Cucinare i funghi, previa accurata pulizia e lavaggio, possibilmente in giornata.
  • Ricordare che i mezzi empirici (spesso consigliati dai praticoni) per accertare la velenosità o commestibilità dei funghi (cucchiaino d’argento, assaggi degli animali, l’aggiunta dell’’aglio o del prezzemolo etc…) sono a dir poco usanze pericolose e di irresponsabile incoscienza.
  • Se vuoi imparare a conoscere i funghi, iscriviti e frequenta un Gruppo AMB. Troverai veri amici esperti e disponibili, potrai addentrarti gradualmente nel meraviglioso e affascinante mondo della Micologia e magari diventare anche tu un vero esperto di funghi.