Associazione Micologica Bresadola di Saronno - Gruppo G. Ceriani Via Parini, 54

TITOLO I – COSTITUZIONE E OGGETTO SOCIALE

Art. 1) – COSTITUZIONE 1.1) Il Gruppo Micologico Giacomo Ceriani  fondato in Saronno nel 1975 costituisce una associazione che riunisce i cultori della micologia e chiunque abbia interesse alla conoscenza e conservazione del patrimonio botanico ed ambientale. 1.2) Esso aderisce all’Associazione Micologica Bresadola (AMB) ed  assume la denominazione di “ASSOCIAZIONE MICOLOGICA BRESADOLA “GRUPPO GIACOMO CERIANI di  SARONNO (VA). 1.3) La sede legale del Gruppo è in Saronno,  Via Parini, 54  e la sua durata è indefinita. L’eventuale trasferimento della sede legale in altro comune o indirizzo non costituisce modifica dello statuto ed è demandata al Consiglio Direttivo. 1.4) Gli aderenti alla Associazione sono vincolati alla osservanza del presente statuto, che costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della Associazione stessa.

Art. 2) – OGGETTO SOCIALE

  1. L’Associazione è apartitica. Essa ha come scopo statutario ed oggetto istituzionale lo svolgimento di attività di promozione, di solidarietà e utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi nei settori della micologia, della botanica e della ecologia.
  2. L’Associazione opera nell’ambito della tutela dell’ambiente e dei relativi processi ecologici a garanzia dell’equilibrio naturale e dello sviluppo sostenibile, con particolare riguardo alla sensibilizzazione delle fasce giovanili (rapporti con scuole, associazioni giovanili, etc…).
  3. Tutte le attività associative, sono svolte nel rispetto della libertà e dignità degli associati.

Art. 3) – FINALITÀ 3.1) L’Associazione persegue le seguenti finalità, realizzate per mezzo di attività formative e didattiche, di socializzazione, di studio e ricerca, di educazione ambientale e sanitaria ad esse strumentali: a) promuovere una cultura ecologica, intesa sia come conoscenza delle problematiche relative alla tutela e al miglioramento degli ecosistemi naturali, sia come promozione dei comportamenti relativi; b) promuovere lo studio dei funghi e dei problemi connessi alla micologia, con tutte le iniziative atte a raggiungere lo scopo; c) promuovere sul piano locale e nazionale la razionalizzazione e l’ammodernamento della normativa relativa alla raccolta e allo studio dei funghi, con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente ed alla ricerca scientifica; d) raccogliere materiale didattico, bibliografico e scientifico relativo alla micologia e alle scienze affini per metterlo a disposizione dei Soci, anche mediante la stampa e diffusione di bollettini, riviste, periodici e pubblicazioni in genere attinenti alla micologia; e) collaborare e promuovere iniziative comuni con Enti, Istituzioni e Associazioni che perseguono finalità analoghe; f) promuovere l’educazione sanitaria relativa alla micologia; g) promuovere con ogni opportuna iniziativa una coscienza ecologica e micologica presso i giovani e nelle scuole. 3.2) L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle elencate ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o accessorie alle attività statutarie, in quanto integrative alle stesse. Art. 4) – ASSENZA DI SCOPI DI LUCRO

  1. L’Associazione non ha scopi di lucro.
  2. Essa persegue le finalità indicate all’articolo 3 con divieto assoluto di distribuire ai propri associati, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la sua vita salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte per legge.
  3. Tutti i beni devono essere strumentali agli scopi dell’Associazione e in particolare gli eventuali immobili devono essere destinati alle attività istituzionali.

Art. 5) – PATRIMONIO DEL GRUPPO 5.1) Il patrimonio del Gruppo è costituito da tutti i beni acquistati o comunque venuti in suo possesso, come da inventario, e da eventuali avanzi di bilancio compresi quelli accantonati per fondo di riserva. 5.2) Le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento delle attività provengono da: a) quote associative e contributi dei Soci e di privati; b) contributi delle Pubbliche Amministrazioni; c) donazioni e lasciti; d) entrate derivanti da cessioni di beni e servizi prevalentemente agli associati Art. 6) UTILIZZO AVANZO DI GESTIONE 6.1) Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione devono obbligatoriamente essere reinvestiti a favore di attività istituzionali previste dallo statuto. TITOLO II – I SOCI Art. 7) – ISCRIZIONI 7.1) L’iscrizione al Gruppo è aperta a tutti. Può far parte del Gruppo chiunque condivida le finalità dello statuto ed intenda partecipare alle attività organizzate dal Gruppo per il raggiungimento delle stesse. 7.2) L’iscrizione può avvenire anche da parte di Enti, Istituzioni e Associazioni, ma, in tal caso, la qualifica di Socio è assunta dal legale rappresentante pro-tempore dell’Ente iscritto. Possono essere iscritti al Gruppo cittadini italiani e stranieri e gli apolidi senza discriminazioni sociali, politiche, razziali e di religione. 7.3) L’iscrizione è ammessa a domanda presentata al Consiglio Direttivo con l’indicazione dei dati anagrafici e la dichiarazione di attenersi allo statuto e alle deliberazioni degli organi sociali. 7.4) Il Consiglio Direttivo delibera sull’accoglienza della domanda ed iscrive il richiedente nel libro dei soci. L’eventuale rifiuto deve essere motivato. 7.5) Il Consiglio Direttivo trasmette alla sede nazionale A.M.B. nomi e dati dei soci con le relative quote d’iscrizione. Il Consiglio Direttivo della AMB nazionale può respingere le domande d’iscrizione, dandone adeguata motivazione. 7.6) In caso di non ammissione l’interessato potrà presentare ricorso all’organo che ha emesso il provvedimento. Art. 8) – I SOCI 8.1) La qualifica di socio si acquisisce con il versamento della quota associativa annuale. Non sono ammesse forme di partecipazione con durata inferiore all’anno. La quota associativa è intrasmissibile anche nel caso di morte del socio e non è rivalutabile. 8.2) Il Consiglio Direttivo può nominare soci onorari, in esenzione dal pagamento della quota sociale, per particolari meriti nei confronti della micologia e del Gruppo. Essi non hanno diritto di voto né di accedere a cariche sociali. Art. 9) – DIRITTI E DOVERI DEI SOCI 9.1) Il Socio ha il diritto: a) di partecipare alle Assemblee del Gruppo e a tutte le attività da questo programmate; b) di ricevere gratuitamente il Bollettino nazionale “Rivista di Micologia”; c) purché maggiorenne, di votare per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi del Gruppo e quant’altro di competenza dell’Assemblea; d) purché maggiorenne, di accedere a tutte le cariche direttive sociali del Gruppo e dell’AMB nazionale. 9.2) Il Socio ha il dovere: a) di versare regolarmente la quota associativa annuale; b) di osservare lo Statuto del Gruppo e dell’AMB nazionale, nonché le norme emanate dai competenti   Organi Sociali, di perseguire le finalità associative, di partecipare alla vita associativa. 9.3) I soci svolgono la propria attività nel Gruppo in modo personale, volontario e gratuito, senza fine di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali. Art. 10) – DISCIPLINA UNIFORME DEL RAPPORTO ASSOCIATIVO 10.1) La disciplina uniforme del rapporto associativo è garantita da: a) libertà d’iscrizione (art. 7) b) parità di diritti e doveri (art. 9) c) esercizio del voto attivo e passivo (art. 9) Art. 11) – ESONERO DA RESPONSABILITÀ 11.1)  L’atto dell’iscrizione del Socio comporta espressamente l’esonero del Gruppo e dei suoi dirigenti da qualsiasi responsabilità per infortuni o per danni a persone o cose che dovessero prodursi prima, durante e dopo ogni attività o manifestazione sociale. Art. 12) – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO 12.1)   La qualifica di Socio si perde: a) per recesso del socio medesimo; b) per mancato pagamento della quota sociale; c) per radiazione, deliberata dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo di Gruppo o Nazionale, e solo per gravi motivi (a mero titolo di esempio: inosservanza delle disposizioni dello statuto, del regolamento interno e delle delibere degli organi sociali, morosità nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo, comportamento che arreca danno morale o materiale alla Associazione o ai Soci etc…); d) qualora il comportamento del socio si  configuri come danno al prestigio e all’immagine dell’Associazione nazionale, la proposta di radiazione spetta al Consiglio Direttivo nazionale, che la sottopone alla ratifica dell’Assemblea dei delegati. 12.2) I provvedimenti di cui alla lettera c) e d) devono essere motivati ed assunti solo dopo aver consentito al socio di formulare le proprie contro deduzioni entro un termine congruo fissato, secondo competenza, dal Consiglio Direttivo di gruppo o dal Consiglio Direttivo nazionale. 12.3) Contro la proposta di radiazione è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri AMB nazionale entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento. Sia la notifica della proposta che il ricorso devono essere effettuati a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento. 12.4) In caso di radiazione è fatto comunque salvo il ricorso all’Autorità Giudiziaria competente ai sensi dell’art. 24 del Codice Civile. 12.5) I soci comunque cessati non potranno chiedere il rimborso delle quote associative versate, né avranno alcun diritto sul patrimonio sociale o a qualsivoglia forma di liquidazione per l’attività prestata. Art. 13) – RIABILITAZIONE 13.1)  L’ex Socio, a suo tempo radiato, può chiedere la riabilitazione trascorsi almeno due anni dalla radiazione, e sempre che le eventuali cause che la causarono siano state rimosse. La richiesta dovrà essere presentata al Consiglio, di Gruppo o Nazionale, che aveva proposto la radiazione e che deciderà in merito. TITOLO III – ORGANI DEL GRUPPO Art. 14) – ORGANI SOCIALI 14.1) Sono Organi sociali del Gruppo: a) l’Assemblea dei Soci; b) il Presidente; c) il Consiglio Direttivo; d) il Collegio dei Revisori dei Conti. Art. 15) –  ORGANI OPERATIVI ISTITUZIONALI 15.1) Sono organi operativi istituzionali del Gruppo: a) il Comitato di Studio; b) Il  Consiglio Direttivo che ha la facoltà di nominare altri organi operativi  a seconda delle necessità. Art. 16) – ASSEMBLEA DEI SOCI 16.1) Organo sovrano del Gruppo è l’Assemblea dei Soci. 16.2) L’Assemblea è ordinaria o straordinaria ed è costituita, in prima convocazione, con un numero di Soci pari alla metà più uno e, in seconda convocazione, a distanza di almeno un’ora, qualunque sia il numero dei Soci presenti. 16.3) Il Presidente dell’Assemblea è eletto di volta in volta dall’Assemblea: lo stesso nomina il Segretario dell’Assemblea. 16.4) L’Assemblea dei Soci: a) elegge i componenti il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti; b) approva annualmente le relazioni e i bilanci predisposti dal Consiglio Direttivo; c) fissa il contributo da riservare al Gruppo in aggiunta alla quota sociale nazionale AMB d) delibera sulle modifiche al presente Statuto; e) delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di legge e di Statuto, o proposto dal Consiglio Direttivo. 16.5) Le votazioni si svolgono, se non diversamente deciso dal Presidente dell’Assemblea, per alzata di mano degli aventi diritto al voto. La votazione segreta è obbligatoria per l’elezione alle cariche sociali. Le deliberazioni in Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza dei votanti. 16.6) Alla votazione è ammessa la rappresentanza per delega scritta limitatamente ad una delega per ogni Socio partecipante. 16.7) L’Assemblea dei Soci deve essere convocata in seduta ordinaria dal Consiglio Direttivo entro il primo quadrimestre successivo al termine dell’anno sociale, per l’approvazione del bilancio. La convocazione è effettuata con avviso scritto – contenente ordine del giorno, luogo, data e ora della convocazione – spedito con posta ordinaria, fax, posta elettronica a ciascun Socio almeno 15 giorni prima della data fissata per l’Assemblea. 16.8) In seduta straordinaria l’Assemblea viene convocata a richiesta del Presidente, o del Consiglio Direttivo, o del Collegio dei Revisori dei Conti, o di almeno 1/5 dei Soci. Art. 17) – Il PRESIDENTE 17.1) Il Presidente ha la rappresentanza legale del Gruppo; stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo e le presiede, coordina le attività del Gruppo con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione. 17.2) Coadiuvato dal Segretario e dal Tesoriere, provvede alle esecuzioni delle delibere del Consiglio Direttivo. 17.3) In caso di assenza o impedimento, le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente o, in assenza anche del Vice Presidente, dal Consigliere più anziano di sodalizio. Art. 18) – Il CONSIGLIO DIRETTIVO 18.1) Il Gruppo è retto da un Consiglio Direttivo elettivo composto da 11 membri. 18.2) Essi restano in carica 3 anni e sono rieleggibili. 18.3)  Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno l’Ufficio di Presidenza, composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario e dal Tesoriere. Elegge inoltre i propri Delegati all’Assemblea nazionale AMB. Esso delibera, su proposta del Presidente, su questioni urgenti. Le delibere prese dall’Ufficio di Presidenza devono essere ratificate dal Consiglio Direttivo nella prima riunione immediatamente successiva. 18.4) Il Consiglio Direttivo viene convocato almeno tre volte l’anno con comunicazione scritta del Presidente, contenente l’ordine del giorno, o su motivata richiesta di almeno tre Consiglieri. In caso di urgenza il Presidente può convocare il Consiglio Direttivo anche per le vie brevi, con un anticipo di almeno 24 ore. 18.5) Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri. Esso delibera a maggioranza di voti. 18.6)  Il Consiglio Direttivo è l’organo deliberante del Gruppo in armonia con le direttive dello Statuto e dell’Assemblea dei Soci. Esso svolge attività di indirizzo e promozione per il raggiungimento delle finalità statutarie, assumendo tutte le iniziative atte allo scopo. 18.7) In particolare il Consiglio Direttivo: a) predispone le relazioni ed il rendiconto economico e finanziario che, obbligatoriamente per ogni anno sociale, dovrà essere sottoposto all’approvazione da parte dell’Assemblea dei Soci; tali documenti, al pari dei libri sociali e contabili, dovranno essere resi consultabili da parte dei soci per almeno 15 gg. antecedenti l’Assemblea, presso la Sede del Gruppo; b) provvede alla straordinaria amministrazione; c) predispone le liste elettorali; d) convoca l’Assemblea dei Soci; e) nomina e revoca i responsabili del Comitato di Studio; f) conferisce l’incarico di membro del Comitato Scientifico nazionale; g) nomina Commissioni o Comitati, permanenti o temporanei, e conferisce incarichi per il raggiungimento di fini statutari o in attuazione di delibere dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo stesso. h) Il Consiglio Direttivo dirime le controversie fra gli associati, sorte nell’ambito delle attività dell’Associazione, giudicando ex bono et aequo senza formalità di procedura, nonché quelle che possano sorgere nell’applicazione dello Statuto. Le parti coinvolte che non accettino il giudizio possono ricorrere al Collegio Probiviri dell’AMB. i) svolge tutte le altre attività e funzionali alla gestione sociale. 18.8) In caso di dimissione o decadenza di un componente del Consiglio Direttivo, la sostituzione avviene per surroga, subentrando il primo dei non eletti, che durerà in carica fino al termine del mandato del Consigliere sostituito. Nel caso di dimissioni del Presidente si provvederà alla sua sostituzione attraverso nomina interna al Consiglio Direttivo. 18.9) In caso di dimissione della maggioranza del Consiglio Direttivo, questo decade ed il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti provvede alla convocazione dell’Assemblea straordinaria per nuove elezioni, surrogando le funzioni del Consiglio Direttivo in materia elettorale. 18.10) I Consiglieri assenti ingiustificati per tre riunioni consecutive possono essere esonerati dal Consiglio stesso e surrogati come sopra previsto. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono aperte a tutti i soci, senza diritto di intervento per i non consiglieri. Tale possibilità, a richiesta del socio interessato all’argomento in trattazione, può essere concessa previo votazione di assenso del Consiglio Direttivo. Nelle votazioni, in caso di parità, prevale il voto del Presidente. 18.11) Il Segretario:

  1. compila i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo:
  2. conserva tutti gli atti dell’Associazione;
  3. aggiorna il libro dei soci;
  4. affianca il Presidente nell’attuazione delle delibere degli organi sociali;

e) in caso di sua assenza o di prolungato impedimento viene sostituito da un Vice Segretario nominato dal Consiglio Direttivo. 18.12) Il Tesoriere:

  1. attende alla gestione economica e finanziaria, della quale è responsabile sia verso il Presidente, sia verso il Consiglio Direttivo. La responsabilità della gestione amministrativa, economica e finanziaria è comunque assunta solidalmente dal Presidente e dagli altri membri del Consiglio Direttivo;
  2. provvede alla riscossione dei proventi e delle quote associative;
  3. effettua i pagamenti disposti dal Presidente e quelli deliberati dal Consiglio Direttivo;
  4. tiene il registro delle entrate e delle uscite, il libro degli inventari;
  5. predispone il bilancio, la relazione sullo stato economico e patrimoniale dell’Associazione ed il conto consuntivo da sottoporre alle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci, previo esame del Consiglio Direttivo.

Art. 19)  Il COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI 19.1) Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri elettivi, i quali restano in carica 3 anni e sono rieleggibili. Esso elegge nel suo seno il Presidente. 19.2) Il Collegio dei Revisori dei Conti ha per compito la sorveglianza della gestione economico finanziaria dell’Associazione, deve accompagnare i bilanci annuali con propria relazione all’Assemblea dei Soci. 19.3) Si riunisce almeno una volta ogni sei mesi. 19.4) In caso di dimissione o decadenza di un componente, la sostituzione avviene per surroga, subentrando il primo dei non eletti, che durerà in carica fino al termine del mandato del Revisore sostituito. Art. 20) – Il COMITATO DI STUDIO 20.1) Il Comitato di Studio assolve a funzioni di aggiornamento, studio e ricerca scientifica. 20.2) Esso assume la struttura e il funzionamento previsti dal Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo. 20.3) Il Consiglio Direttivo, previo parere dei componenti il Comitato di Studio, conferisce la qualifica di membro del Comitato Scientifico Nazionale. Art. 21) – ALTRI COMITATI

  1. In caso di costituzione di altri comitati, come da art. 15, il Consiglio Direttivo disporrà gli opportuni regolamenti.

TITOLO IV – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI Art. 22) – PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI 22.1) A carico dei Soci, salvo quanto previsto all’art. 12,  possono essere presi dal Consiglio Direttivo i seguenti provvedimenti: a) censura; b) sospensione per un periodo di tempo non superiore ad un anno. 22.2) Tali provvedimenti devono essere motivati ed assunti solo dopo avere consentito al socio di formulare personalmente o per iscritto le proprie controdeduzioni entro un termine prefissato dal Consiglio Direttivo. 22.3) Contro detti provvedimenti è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri entro sessanta giorni dalla comunicazione, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento. TITOLO V – DISPOSIZIONI VARIE Art. 23) – ANNO SOCIALE 23.1) L’anno sociale decorre dall’1 gennaio al 31 dicembre. Art. 24) – GRATUITA’ DELLE CARICHE 24.1) Tutte le cariche e gli incarichi associativi sono gratuiti. 24.2) E’ ammesso il rimborso delle spese, preventivamente autorizzate dal Presidente o dal Consiglio Direttivo nell’ambito delle proprie competenze, per necessità di rappresentanza o di incarico o sostenute dai Soci in attuazione dei programmi deliberati. Art. 25) – NORME ELETTORALI 25.1) Il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Revisori dei Conti sono eletti dall’Assemblea dei Soci sulla base di due liste separate predisposte in ordine alfabetico dal Consiglio Direttivo uscente e nelle quali sono compresi i soci candidati. 25.2) Il Consiglio Direttivo uscente provvede alla predisposizione delle liste delle candidature che saranno esposte nella bacheca presso la Sede del Gruppo. Il Consiglio Direttivo nomina apposita commissione elettorale con compiti organizzativi e di vigilanza sulle operazioni elettorali. 25.3) I soci hanno facoltà di candidarsi apponendo il proprio cognome, nome, n° di tessera e firma sulle liste predisposte. 25.4) Il periodo utile per esercitare tale facoltà è compreso fra la ottava e la seconda settimana prima della data fissata per l’assemblea, secondo quanto previsto al punto 20.3) e nei giorni di apertura della Sede del Gruppo. Durante tale periodo gli organi del Consiglio Direttivo rimarranno in carica per l’ordinaria amministrazione. 25.5) Possono essere candidati tutti i soci maggiorenni in regola con le quote associative e con almeno un anno di anzianità associativa alla data dell’Assemblea. I soci iscritti per la prima volta nell’anno di svolgimento delle elezioni non potranno quindi candidarsi. I candidati non dovranno avere pendenze giudiziarie di nessuna natura. 25.6) Ciascun Socio potrà esprimere un numero di preferenze non superiore a quattro per il Consiglio Direttivo e non superiore a due per il Collegio dei Revisori dei Conti, ed essere in possesso di una sola delega. Tutte le votazioni devono avvenire mediante scheda segreta. 25.7) A parità di voti risulterà eletto il candidato con maggiore anzianità associativa. 25.8) Le elezioni vengono indette dal Consiglio Direttivo uscente almeno 60 giorni prima della data fissata per l’Assemblea, secondo le norme di convocazione della stessa. 25.9) La prima riunione del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei conti viene convocata dal consigliere che ha ottenuto il maggior numero di voti e, in caso di parità, da quello più anziano di sodalizio. Art. 26) – MODIFICHE DELLO STATUTO 26.1) Eventuali modifiche allo Statuto dovranno essere approvate dall’Assemblea dei Soci con la maggioranza di 2/3 dei votanti. 26.2) Per le modifiche allo Statuto non è ammessa la votazione per delega. 26.3) Le proposte di modifica avvengono su iniziativa del Consiglio Direttivo o di 1/5 dei Soci, e devono essere comunicate almeno 60 giorni prima dell’Assemblea. 26.4) L’adeguamento dello Statuto a disposizione di legge e normative, non comportando margini di discrezionalità è demandato al Consiglio Direttivo. Art. 27) – REGOLAMENTO 27.1) La compilazione dell’eventuale Regolamento per l’attuazione del presente Statuto è demandata al Consiglio Direttivo, che lo sottoporrà all’Assemblea dei Soci per l’approvazione. Art. 28) – SCIOGLIMENTO, CESSAZIONE ED ESTINZIONE DEL GRUPPO 28.1) Lo scioglimento del Gruppo può essere deliberato solo da una Assemblea straordinaria dei Soci appositamente convocata e con il voto favorevole di almeno 3/4 degli associati. Essa dovrà nominare uno o più liquidatori. 28.2) In tal caso il patrimonio eventualmente ricevuto in uso dalla Sede Centrale sarà restituito alla stessa. 28.3) L’Assemblea che delibera lo scioglimento del Gruppo e la nomina dei liquidatori, stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo. I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell’Assemblea, sceglieranno l’Associazione con finalità analoghe o il fine di pubblica utilità cui devolvere il patrimonio residuo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. 28.4) E’ esclusa in ogni caso la ripartizione tra i Soci. 28.5) In tale Assemblea non è ammessa la votazione per delega. 28.6) In ogni caso il patrimonio residuo in occasione di scioglimento, cessazione o estinzione del Gruppo, dopo la liquidazione deve essere devoluto a fini di utilità sociale. Art. 29) – RAPPORTI CON LA SEDE NAZIONALE 29.1) Ai fini del coordinamento dell’attività dell’AMB, il Gruppo invia alla Segreteria nazionale, entro la data stabilita, le quote associative, nonché il programma annuale delle attività e la composizione aggiornata degli organi sociali ed eventualmente, se richiesto, il consuntivo dell’attività svolta. Art. 30) – NORME FINALI 30.1) Il presente Statuto  modifica il precedente,approvato a Saronno il 30 gennaio 2006, entra immediatamente in vigore e sostituisce tutti i precedenti regolamenti. 30.2) Il Gruppo accetta e fa proprio lo Statuto dell’AMB, di cui fa parte, ed impegna i propri Soci a rispettarlo ed a perseguirne le finalità. 30.3) Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa espresso rimando alle disposizioni del Codice Civile e delle altre leggi dello Stato, in quanto applicabili, in materia di Associazioni.